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Parte la petizione per ottenere il ripristino e/o la ricostruzione dello stadio san paolo e di tutte le strutture sportive più importanti della città.
Fino a qualche giorno fa ci speravamo un po' tutti, il ripristino del San Paolo sembrava vicino. Bellissimo il progetto che aveva incantato l'Europaritenuto, a giusta ragione, un modello per il futuro del calcio. Tra i principali interventi previsti vi erano la realizzazione di nuova copertura con impianto fotovoltaico integrato, eliminazione della pista di atletica, risagomatura e rifacimento degli spalti dell’anello inferiore al fine di migliorare la visibilità, realizzazione di aree ospitalità esterne e.c.c. Purtroppo, dopo l'ufficializzazione della notizia dell'assegnazione del Campionato Europeo 2016 ai nostri “cugini” francesi, il progetto del nuovo San Paolo sembra essere oramai solo un bel sogno...tutto è stato riposto in un cassetto, in attesa di chissà quali nuovi impulsi. Lo Stadio San Paolo non può continuare a versare in questo stato,senza un adeguato sistema di sicurezza, una idonea copertura, una decente tribuna stampa, ove al momento non è assolutamente possibile lavorare, senza adeguati servizi igienici, senza un tabellone elettronico informativo ed altro.. ..Purtroppo, però, a Napoli, per quanto riguarda le strutture sportive, non c'è solo il problema del San Paolo. La maggior parte degli impianti versano in uno stato di abbandono. L'esempio più eclatante è rappresentato dal “Mario Argento”, il quale più che essere un palazzetto dello sport è un edificio in rovina posta nel bel mezzo della città. L'ultima partita di basket giocata in questa struttura risale ormai al lontano 1998.Da allora non si è giocato più in quel palazzetto, con grande delusione per gli appassionati e di tutti quei giovani che frequentavano la struttura per esercitare il giusto diritto allo sport. Anche in questo caso tante promesse mai mantenute. Sono passati più di dodici anni e siamo ancora al punto di partenza... Ma non è tutto. Nella nostra città ci sono strutture sportive come lo Stadio Collana, la Piscina Scandone e tante altre che pur avendo grosse potenzialità, sono utilizzate parzialmente, in quanto inagibili. Un gruppo di cittadini partenopei,stufi di promesse e sontuosi progetti mai realizzati si è rivolto all'Aidacon ( Associazione Italiana per la Difesa dell'Ambiente e dei Consumatori – www.aidacon.it ), affinchè si attivasse perdiffidare le istituzioniad intraprendere azioni concrete per la risoluzione del problema. Pertanto, l'Aidacon, come precisal'Avv. Carlo Claps, Segretario dell'Associazione,al fine di tutelare gli interessi di tutti cittadini che hanno diritto a praticare lo sport ed ad usufruire degli impianti, ha deciso di avviare una petizioneper sollecitare le Istituzioni affinchè adottino tutte le misure idonee per ripristinare e/o ricostruire le strutture sportive della città, invitando tutti i cittadini a scaricare il modulo di adesione sul proprio sito internet www.aidacon.it, a compilarlo ed ad inviarlo all'indirizzo mail dell'associazione, info@aidacon.it, all'indirizzodel Comune di Napolisport@comunedinapoli.it , agli indirizzi di posta elettronica delle redazioni di tutte le emittenti radiofoniche e televisive della città, nonché alle testate giornalistiche. Inoltre, i legali dell'Aidacon invieranno una lettera di diffida ad adempiere al Sindaco di Napoli, all'Assessore allo Sport del Comune di Napoli, al Presidente della Regione Campania ed a tutte le Autorità competenti in materia.A tal proposito è necessario evidenziare che il Regolamento Comunale sugli impianti sportivi recita: “Gli Impianti Sportivi del Comune di Napoli sono destinati all’uso pubblico per la diffusione e la pratica dello sport inteso nelle sue forme educative, ricreative, addestrative ed agonistiche ed, in alternativa, per manifestazioni non sportive.. L’utilizzo degli impianti sportivi comunali è prioritariamente rivolto a soddisfare gli interessi generali della citta" ....
Finale di Coppa Italia: questione vendita biglietti limitati - i tifosi insorgono -
Per la finale di Coppa Italia i biglietti verranno venduti ai soli possessori della Tessera del Tifoso, come confermato dal Dg. della Federcalcio Antonello Valentini. La Società Sportiva Calcio Napoli, in persona del suo Presidente De Laurentiis, è stata chiara: Noi siamo contrari alla vendita limitata !! Ora insorgono i tifosi del Napoli. Infatti, numerosissimi supporters azzurri, sprovvisti di tessera del tifoso, si sono rivolti all'Aidacon Consumatori -www.aidacon.it - per ottenere giustizia e recarsi liberamente a Roma per la Finale di Coppa Italia. L'Aidacon è stata una delle prime associazioni consumatori a denunciare l'illegittimità della Tessera, spiega l'Avv. Carlo Claps, Segretario dell'Associazione Consumatori. La decisione della Federcalcio di autorizzare la vendita dei biglietti ai soli possessori della tessera del tifoso è palesemente illegittima. Infatti, oramai due anni fa, la questione è stata definita. Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello presentato da una associazione consumatori dichiarandola: “illegittima in quanto può rappresentare una pratica commerciale scorretta”. Il Consiglio di Stato ha quindi motivato la propria decisione ritenendo che “l’abbinamento inscindibile (e quindi non declinabile dall’utente) tra il rilascio della tessera di tifoso e la sottoscrizione di un contratto con un partner bancario per il rilascio di una carta di credito prepagata potrebbe condizionare indebitamente la libertà di scelta del tifoso-utente e potrebbe pertanto assumere i tratti di una pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del consumo”. Anche a seguito di tale provvedimento giudiziario la Federcalcio ha già annunciato che l'anno prossimo si introdurrà una Fidelity Card in sostituzione della tessera del tifoso . I nostri legali ricorreranno all'Autorità Giudiziaria se la Federcalcio limiterà la vendita dei biglietti ai soli tesserati. Inoltre, l'Aidacon potrà, eventualmente, affiancare la Sscn in questa battaglia contro una ingiusta limitazione a carico dei tifosi.
Condannate le assicurazioni, dovranno rimborsare le somme ingiustamente versate
Importante sentenza della Corte di Cassazione. Sotto la lente di ingrandimento finisce lo scandalo del caro Rca-auto. Gli automobilisti che per anni sono stati mortificati dal cartello delle assicurazioni potranno difendersi dalle illegittimità e dagli abusi delle compagnie assicurative che gonfiano i dati nascondendosi dietro l’alibi di presunte irregolarità e di elevata percentuale dei sinistri e disdicono le polizze al fine di aumentare i prezzi e creare emergenze sociali. Secondo la Cassazione l’assicuratore d’ora in poi è obbligato a restituire i soldi al cliente che non è stato avvisato della liquidazione dell’incidente e dell’aumento del premio, o danneggiato da illegittime disdette per favorire le speculazioni del cartello delle compagnie. Si tratta, quindi di una sentenza rivoluzionariaper chi ha subito soprusi sborsando enormi cifre, che finalmente potranno ottenere giustizia. I giudici hanno deciso di far pagare il conto e di colpire nelle tasche chi aumenta indiscriminatamente i prezzi con l’alibi di falsi incidenti o disdette pretestuose delle polizze. Gli Ermellini hanno sancito un punto chiaro: restituisce i soldi l’assicuratore che liquida un sinistro e aumenta il premio senza avvisare il cliente. Di qui, il cambio di rotta. Per la Suprema Corte, alla quale ora dovranno fare riferimento i giudici di primo grado, è illegittimo il declassamento dalla fascia di merito in base alla clausola bonus-malus, se l’assicuratore non ha prima comunicato e informato di ciò il diretto interessato, e pertanto non può essere un alibi per le compagnie per disdire o aumentare all’infinito i premi della polizza Rca
Si prevedono migliaia di procedimenti giudiziari da parte degli automobilisti beffati.....
Trasferta di Liverpool -vittoria dei tifosi del Napoli -saranno risarciti
Importante
sentenza ottenuta dall'Associazione Aidacon
Consumatori - www.aidacon.it -
favorevole ai tifosi del Napoli per i noti e di Liverpool. Il
Fatto – Diversi
tifosi del Napoli, nella stagione scorsa, in occasione dell'incontro di Europa
League, tra tra Liverpool e Napoli,
acquistarono, in alcune agenzie di viaggio napoletane, il pacchetto
completo, comprensivo di volo aereo e
biglietto per recarsi allo stadio. Purtroppo, giunti a Liverpool, ebbero una
sgradita sorpresa. Infatti, a circa seicento supporters azzurri fu negato
l'accesso allo stadio dagli steward londinesi, in quanto il biglietto in loro
possesso non corrispondeva a quello del settore riservato ai tifosi ospiti,
contrariamente a quanto promesso dalle agenzie di viaggio, al momento della
sottoscrizione del contratto. I tifosi azzurri, imbufaliti, una volta tornati
in Italia, si rivolsero all'Aidacon per ottenere il risarcimento dei danni
subiti.
Decreto modifica direttiva servizi - Semplificazione e snellimento delle procedure di inizio attività. Senza dimenticare la tutela dei consumatori con maggiore spazio per le azioni inibitorie. Sono gli obiettivi dello schema di decreto legislativo che punta a modificare il Dlgs 59/2010 che ha recepito la direttiva 2006/123 relativa ai servizi nel mercato interno (ex Bolkestein). Il Consiglio dei ministri di lunedì 30 aprile ha dato il via libera ad alcuni correttivi prendendo atto della necessità sia di ridurre all'osso le formalità amministrative per l'inizio delle attività sia di colmare alcune lacune sulle quali Bruxelles ha già puntato i riflettori.
Condannate le assicurazioni, dovranno rimborsare le somme ingiustamente versate
Importante sentenza della Corte di Cassazione. Sotto la lente di ingrandimento finisce lo scandalo del caro Rca-auto. Gli automobilisti che per anni sono stati mortificati dal cartello delle assicurazioni potranno difendersi dalle illegittimità e dagli abusi delle compagnie assicurative che gonfiano i dati nascondendosi dietro l’alibi di presunte irregolarità e di elevata percentuale dei sinistri e disdicono le polizze al fine di aumentare i prezzi e creare emergenze sociali. ......Continua...
Mutui, accordo Abi-consumatori: nuova proroga per le sospensioni delle rate -
Viene prorogato al 31 luglio 2012 il termine di presentazione delle domande per la sospensione delle rate dei mutui, si legge in una nota dell'Abi. Gli eventi in base ai quali può essere chiesta la sospensione devono verificarsi entro il 30 giugno 2012. Questo è quanto stabilito dal nuovo Accordo firmato dall'Associazione bancaria italiana e 13 Associazioni dei Consumatori, che ripropone quanto stabilito a luglio scorso, al momento della seconda proroga semestrale. Continua...
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A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione in base al fatto che quella sui rifiuti non è una tariffa, su cui può gravare l’IVA, ma una tassa a tutti gli effetti. Pertanto,ai cittadini italiani deve essere restituita l’IVA pagata per la tassa rifiuti negli ultimi dieci anni. La Corte di Cassazione, seguendo l'orientamento comunitario, ha stabilito che il corrispettivo che i cittadini devono pagare per la raccolta e smaltimento dei rifiuti è una tassa e non una tariffa. Infatti, sefosse una tariffal'Iva sarebbe applicabile, ma essendo una tassa questo non è legittimo! Parte una azione collettiva, finalizzata a far ottenere agli utenti la restituzione dell’IVA pagata negli ultimi 10 anni sulla tassa per lo smaltimento rifiuti. Per poter ricorre con noi invia una mail all’indirizzo E-mail: info@aidacon.it – o telefona alla sede centrale ( 081.66.31.82) dal lunedì al venerdi dalle ore 16 alle 19 o invia un sms: 3347943440.
SONO PRONTE LE AZIONI DI PROTESTA PER OTTENERE LA RISOLUZIONE DEL PROBLEMA RIFIUTI IN CAMPANIA. I CITTADINI NAPOLETANI E TUTTI GLI ABITANTI DELLA REGIONE CAMPANIA SONO STUFI.
Ancora una grande vittoria Aidacon. Infatti, il Giudice di Pace di Napoli ha accolto una opposizione formulata dal legale dell?Associazione Avv. Carlo Claps, avverso una iscrizione ipotecaria su un immobile effettuata dalla società di riscossione. In particolare, il giudicante, dopo aver confermato la propria giurisdizione, ha dichiarato l?illegittimità dell?iscrizione ipotecaria, in quanto effettuata per un crediti inferiore agli ottomila euro, in dispregio dell'art 76 comma1D.P.R. 602/73 come modificato dalD.L203/2005,convertitoinL248/2005,che recita testualmente: " il concessionario può procedere all'espropriazione immobiliare se le somme iscritte a ruolo nei confronti del debitore superano complessivamente ottomila euro?.
Grandissima vittoria dell?AIDACon, Associazione dei consumatori, da anni impegnata a combattere gli abusi commessidalla Gestline S.p.A., nei confronti dei cittadini napoletani.Importantissima sentenza del Tribunale di Napoli V^ Sez.? Giudice Dott. Giorgio Sensale, in materia di iscrizione ipotecaria exD.P.R. n° 602/73.La sentenza in oggetto( LA PRIMA IN TAL SENSO) ha una notevole importanza per migliaia di cittadini, i quali, in questi anni, si sono visti ipotecare l?immobile di proprietà dalla Gestline S.p.A., a causa di presunti crediti vantati da Enti vari.